E-commerce Forum 2015 a Milano: il commercio elettronico continua a crescere

E-commerce Forum 2015 a Milano: il commercio elettronico continua a crescere

Il web è ormai una risorsa indispensabile per tutti, e le statistiche confermano che sta diventando anche il luogo ideale per fare acquisti. Gli E-shopper erano già tanti all’estero, ma adesso i numeri stanno crescendo anche in Italia, toccando percentuali di vendite online molto alte e comportando importanti previsioni per quest’anno in corso. Questi sono stati alcuni dei temi trattati all’E-commerce Forum 2015, alla decima edizione che si è tenuta lo scorso 21 aprile a Milano.

L’evento è stato organizzato da Netcomm e si è trattata di una giornata completamente dedicata al commercio elettronico, a tutte le sue potenzialità, ed alla crescita che potrebbe presentarsi nel corso di quest’anno. Si prevede infatti che le vendite online toccheranno i 15 miliardi di euro, ed i calcoli ipotizzano inoltre che in Europa si potrà raggiungere un fatturato di ben 470 miliardi a fine anno, suddiviso tra la vendita di beni e quella dei servizi.

Fino a poco tempo fa in Italia non eravamo molto propensi ad acquistare o a vendere online. Ma con il tempo le cose sono cambiate, e adesso molte persone preferiscono andare su Amazon, su Ebay, o su Google, per ricercare con comodità ciò che serve loro. Anche le aziende stanno iniziando a presentare il loro brand online, ed a vendere i loro prodotti e servizi. Questa voglia di fidarsi del web e di fare i propri acquisti in maniera rapida e comoda, è diventata una tendenza, ed i numeri dell’E-commerce Forum 2015 lo possono confermare. Ma andiamo ad analizzare un po’ queste interessanti percentuali…

Partendo dal presupposto che ormai quasi tutti gli italiani possiedono uno smartphone, e quindi sono in grado di navigare dal cellulare, è importante sapere che il “Mobile Commerce” sta già funzionando molto bene, in quanto 1 acquisto su 4 viene fatto proprio dai cellulari. Questo nuovo atteggiamento degli utenti ha portato ad un incremento del 68% dell’e-shopping tramite smartphone (già in crescita nel 2014), e le statistiche confermano che questa rimarrà una delle tendenze maggiori anche quest’anno. Non a caso, Google sta aggiornando i suoi algoritmi ed ora penalizza coloro che non hanno un sito ottimizzato per i dispositivi mobili. In poche parole, solo per quanto riguarda gli acquisti online effettuati con uno smartphone, potremo percepire un ulteriore miglioramento, con percentuali quasi triplicate in soli due anni.

Andando ad analizzare i settori particolarmente in crescita in Italia grazie all’e-commerce, possiamo dire che ci saranno ulteriori incrementi per l’ambito arredamento, il turismo, ed il “Food and wine”. Infatti, le previsioni presentate all’E-commerce Forum 2015, parlano di: un aumento del 75% per l’arredamento (rispetto al 2014), che possiamo tradurre in 350 milioni di euro di fatturato; un incremento del 37% per il settore turistico (5,5 miliardi di euro); ed un aumento del 30% per il Food and wine (260 milioni di euro di fatturato).

Parliamo di 230 milioni di europei che decideranno ancora di acquistare online, e questi non sono gli unici numeri positivi presentati all’E-commerce Forum 2015: le percentuali buone continuano. Il lato negativo è che purtoppo ci sono anche delle pessime percentuali che riguardano l’Italia: gli e-shopper aumentano, ma le aziende e-commerce sono davvero poche. Solo il 4% delle realtà imprenditoriali italiane ha un sito e-commerce. Questo sta a significare molto, e mi auguro davvero che le aziende italiane si decidano a “rischiare”, iniziando così a portare molti più prodotti made in Italy fuori dai nostri confini.

Analizzando questa problematica, relativa al fatto che noi italiani compriamo online ma che siamo in pochi a vendere sul web, ci sono anche altri fattori da non sottovalutare che potrebbero alleviare molto la crisi economica e la mancanza di possibilità lavorative di cui tutti parlano. Infatti, questo potenziale aumento dell’e-commerce e queste previsioni di elevati fatturati per quest’anno, possono creare diverse opportunità di business, nonché un’ulteriore crescita per le aziende già costituite che possono svilupparsi anche online.

Anche coloro che non hanno lo spirito imprenditoriale possono comunque trarre benefici da questi incrementi, in quanto l’e-commerce che si sta sviluppando in tutta Europa sta creando circa 2,5 milioni di posti di lavoro, diretti o indiretti. In poche parole è possibile lavorare direttamente per le aziende che si occupano di commercio online, oppure affiliarsi ad esse, gestendosi il proprio lavoro e guadagnando percentuali molto interessanti.

All’E-commerce Forum 2015, Netcomm ha dichiarato noi italiani “siamo inesistenti” nell’ambito del commercio sul web, ma che “il lavoro è ancora tutto da fare”, e che questi dati possono rivelarsi come un vero stimolo per noi, guardando verso la “crescita potenziale”. Questo evento è stata una valida risorsa piena di numeri importanti e conferme.

Adesso non ci resta che prenderne atto, ed iniziare a pensare come possiamo fare per far si che queste percentuali diventino un bene per l’Italia, ed un’opportunità per tutte le aziende che ancora non si sono attivate sul web.


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